
Ho finito questa mattina alle 5 Inheritance,il quarto ed ultimo libro di Eragon. I primi 3 li ho divorati, leggendoli in poco più di 10 giorni, mentre per il 4 c'ho messo più di due settimana perchè sono stanco mentalmente dopo un anno di scuola e la maturità che si avvicina.
La saga mi è piaciuta, ma penso solo perchè è fantasy. Sono state fatte diverse critiche ai libi che sostenevano che si rifaceva a star wars o ad altre saghe. Io sostengo che se io leggo per esempio il signore degli anelli e poi scrivo un libro fantasy, non posso non esserne influenzato. Del resto i personaggi fantasy sono quelli, i nani, gli elfi, i draghi ecc, anzi trovo sia originale il fatto che compaiano gli urgali e non gli orchi. Forse solo Harry Potter è un fantasy non influenzato dal signore degli anelli, sia per quanto riguarda la trama sia per quanto riguarda ad esempio gli elfi. Se vogliamo essere pignoli già le cronache del mondo emerso potrebbero essere allora un po' influenzate. Ma a me sinceramente non interessa, e non muovo critiche a questi libri per quanto riguarda l'influenza ricevuta. Ciò che critico è l'eccessiva lunghezza. Per carità a me piacciono i libri spessi, perchè mi da fastidio finire nel giro di un giorno un libro di poche pagine che non mi da neanche il tempo di immedesimarmi nella storia. Ma in questi 4 libri ci si è divulgati troppo. Troppo particolareggiato e troppi eventi abbastanza inutili che si potevano tralasciare. Per quanto mi piaccia la figura di Roran, lo si è pompato troppo a discapito del cugino. In una sola battaglia Roran uccide 193 soldati, a mia dire ben più di quanti ne abbia uccisi Eragon in 4 libri. L'astuzia e l'ingegno che Eragon avrebbe dovuto acquisire diventando un cavaliere dei draghi si vede invece in Roran, il che è un po' strano visto che fino a poco tempo prima era un semplice contadino... Inoltre ci sono diverse incongruenze che non sto ad elencare perchè troppe e neanche me le ricordo, qui vedrete le 2 che ho trovato nei primi 2 http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AvfjTeijoyeiv7m1AbVm0EDxDQx.;_ylv=3?qid=20130520133516AArfnQi .
Il mondo in cui è ambientato mi piace, i personaggi e le razze che ci sono anche. Mi ha dato un senso di malinconia il fatto che lui alla fine debba partire senza più fare ritorno in Alagaesia, però lo trovo un bel finale anche se non molto logico. Mi ha dato invece fastidio che tra Arya ed Eragon, purtroppo, non sia nato qualcosa di più, o meglio, che sia nato ma che non abbiano avuto occasione di viversi, e mi ha anche dato fastidio che Saphira si sia fatta ingravidare da un drago appena conosciuto e addirittura quasi appena nato. Però già quando ci provava con Glaedr si vedeva la sua smania per ripopolare i draghi.
Non so perchè ma ci tengo a sottolineare che mi è piaciuto di gran lunga il primo e che di nuovo ribadisco che negli altri 3 ci si è dilungati troppo.
Non capisco inoltre come faccia Murtagh, anche se in possesso di alcuni eldunarì, a tener testa ad Eragon che ha acquisito abilità elfiche. Nei libri si diceva che anche se si potenziavano gli umani con la magia essi non potevano eguagliare cmq gli elfi, e che anche il più bravo spadaccino non era paragonabile al più debole elfo. Quindi se già prima quando erano entrambi normali si equiparavano, dopo la trasformazione di Eragon (diventato pari ad un elfo in quanto a bravura con a spada) il divario sarebbe dovuto essere notevole anche se Murtagh era potenziato. Lo stesso vale anche per la morte della regina degli elfi Islanzadi. Per quanto riguarda la morte di Galbatorix, penso sia una bella trovata anche se magari ci sarebbe dovuto essere un duello feroce tra lui ed Eragon e non con Murtagh.
Quando sospettavo che Murtagh fosse il fratello di Eragon, e che Brom fosse suo padre, avevo ragione.
Questo è in sostanza ciò che penso di Eragon, mi è piaciuto, ho trovato questa saga abbastanza avvincente come trama, ma mi ha lasciato dell'amaro in bocca. Ripeto, non sopporto che tra Arya ed Eragon sia finita così. C'è da sperare che Paolini faccia come ha detto, ovvero che non lascerà Alagaesia così facilmente, e che quindi magari avranno modo di rincontrarsi.