A: Elena ferro Motivo: Corteggiamento Luogo: Terza media Data: 2004/2005 non precisata
Quando cammino nel buio dell’oblio,
penso a te,
e la via si schiarisce.
Vorrei annegare nel lago della speranza,
per averne magari qualcuna con te.
L’amore è come una ragnatela,
non la vedi ,
ma se ci vai addosso
rimani intrappolato.
Il Sole e la Luna,
sono solo due cose,
noi invece,
siamo due cose sole.
Motivo: Concorso scolastico Luogo: Terza media Data: 2006 non precisa
La Luna
Tu, che muori per rinascere più splendente,
tu, che grazie a tuo fratello
ci doni luce nelle notti,
tu, che per noi poveri esseri umani risplendi
donaci anche il tuo silenzio di pace,
cosicché non ci siano più parole sprecate al vento.
Tu, che tra tutti noi
la storia te la ricordi,
tu, che guardi l’uomo dall’alto come un dio
e hai visto gli errori che ha commesso,
tu, che ci dai qualcosa da guardare durante la notte,
donaci la tua sapienza
così che l’uomo non abbia pregiudizi
verso i propri fratelli
e così che non distrugga la propria casa natale.
Tu, che per secoli
sei stata la protagonista delle domande
e dei pensieri dell’uomo,
tu, che per alcune civiltà
sei stata una dea
e una fonte di vita,
tu, che per l’ultimo secolo
sei stata addirittura un obiettivo,
riscalda le nostre menti e i nostri cuori
raffreddati dal tempo,
cosicché l’uomo raggiunga la purezza di spirito e pensiero.
Tu, che del cielo notturno
ne sei la padrona,
e che dell’uomo la disfatta conosci,
donaci un nuovo destino.
P.S. Questa è la poesia alla Luna originale
Motivo: Concorso scolastico Luogo: Terza media Data: 2006 non precisa
Preghiera alla Luna
Tu, che muori
per rinascere più splendente,
tu, luce nelle notti
donaci il tuo silenzio di pace,
cosicché non ci siano più guerre
né parole sprecate al vento.
Tu, che conosci la storia dei tempi
tu, che ci osservi dall’alto come un dio
e hai visto i nostri errori,
donaci la tua sapienza
cosicché l’uomo non abbia pregiudizi
e non distrugga la propria casa.
Tu, per secoli destinataria
di dubbi e pensieri umani,
nei secoli dea e fonte di vita
ed ora obiettivo di grandi imprese,
riscalda le nostre menti e i nostri cuori
raffreddati dal tempo.
Tu, che del cielo notturno sei la padrona
e che dell’uomo le disfatte conosci
donaci un nuovo destino.
P.S. Questa e la poesia alla Luna modificata dalla prof Pellegrinotti
Quando cammino nel buio dell’oblio,
penso a te,
e la via si schiarisce.
Vorrei annegare nel lago della speranza,
per averne magari qualcuna con te.
L’amore è come una ragnatela,
non la vedi ,
ma se ci vai addosso
rimani intrappolato.
Il Sole e la Luna,
sono solo due cose,
noi invece,
siamo due cose sole.
Motivo: Concorso scolastico Luogo: Terza media Data: 2006 non precisa
La Luna
Tu, che muori per rinascere più splendente,
tu, che grazie a tuo fratello
ci doni luce nelle notti,
tu, che per noi poveri esseri umani risplendi
donaci anche il tuo silenzio di pace,
cosicché non ci siano più parole sprecate al vento.
Tu, che tra tutti noi
la storia te la ricordi,
tu, che guardi l’uomo dall’alto come un dio
e hai visto gli errori che ha commesso,
tu, che ci dai qualcosa da guardare durante la notte,
donaci la tua sapienza
così che l’uomo non abbia pregiudizi
verso i propri fratelli
e così che non distrugga la propria casa natale.
Tu, che per secoli
sei stata la protagonista delle domande
e dei pensieri dell’uomo,
tu, che per alcune civiltà
sei stata una dea
e una fonte di vita,
tu, che per l’ultimo secolo
sei stata addirittura un obiettivo,
riscalda le nostre menti e i nostri cuori
raffreddati dal tempo,
cosicché l’uomo raggiunga la purezza di spirito e pensiero.
Tu, che del cielo notturno
ne sei la padrona,
e che dell’uomo la disfatta conosci,
donaci un nuovo destino.
P.S. Questa è la poesia alla Luna originale
Motivo: Concorso scolastico Luogo: Terza media Data: 2006 non precisa
Preghiera alla Luna
Tu, che muori
per rinascere più splendente,
tu, luce nelle notti
donaci il tuo silenzio di pace,
cosicché non ci siano più guerre
né parole sprecate al vento.
Tu, che conosci la storia dei tempi
tu, che ci osservi dall’alto come un dio
e hai visto i nostri errori,
donaci la tua sapienza
cosicché l’uomo non abbia pregiudizi
e non distrugga la propria casa.
Tu, per secoli destinataria
di dubbi e pensieri umani,
nei secoli dea e fonte di vita
ed ora obiettivo di grandi imprese,
riscalda le nostre menti e i nostri cuori
raffreddati dal tempo.
Tu, che del cielo notturno sei la padrona
e che dell’uomo le disfatte conosci
donaci un nuovo destino.
P.S. Questa e la poesia alla Luna modificata dalla prof Pellegrinotti
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